La Corte costituzionale promuove i DPCM… E il Parlamento arretra!

La Corte costituzionale, con proprio comunicato stampa del 23 settembre 2021, ha fatto sapere di aver bocciato le questioni di legittimità costituzionale sollevate da un Giudice di pace, il quale sosteneva che le norme che hanno abilitato l’adozione dei D.P.C.M. con cui è stata gestita la pandemia fossero illegittime per violazione delle disposizioni costituzionali che riservano solo alla legge (e agli atti aventi forza di legge: decreto-legge e decreto legislativo) la disciplina dei diritti e delle libertà fondamentali e, quindi, le loro compressioni per ragioni sanitarie. Nell’attesa di leggere le motivazioni della pronuncia non appena saranno depositate, occorre rilevare come le conclusioni a cui è pervenuta la Corte costituzionale comportino un ulteriore arretramento del ruolo del Parlamento, il quale smetterebbe così di essere l’organo costituzionale titolare in via esclusiva della disciplina delle libertà e dei diritti fondamentali.

Scarica il Comunicato della Corte costituzionale

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